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Lettere al Messaggero

Le vostre lettere

Ringraziamenti in casteddaiu

Carissima redazione vi rispondo dal mio pc e sono molto, anzi moltissimo, felice di ricevere vostre notizie della mia, anzi nostra, isola. Sono dispiaciuto di non poterci vivere costantemente essendo emigrato. Ma pur sempre vivo nel cuore dei
parenti e nell'appartenenza ad un’isola molto sentita e radicata nel mio interno d' emigrante sardo. Sogno, se ci sarà una pensione, di dovervi tornare non da straniero ma figlio di questa isola con tante aspettative. Chiedendo scusa dei mie sproloqui ma speranzoso che continuate ad essere presenti nell'annoverarmi anche in futuro tra i destinatari del giornale online e.... si nau, continuai aicci, poitta a mei mi pariri,  s’arringrazziu a tottusu  de s’arregordai de nossattrusu chi seusu a forrasa . vi ringrazio e chiedo scusa per eventuali imperfezioni di italiano, sardo ma volevo farvi sentire o capire il mio apprezzamento a ciò che fate. Continuate così ciao
Benerettu Casteddaiu

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Grazie,
avevo chiesto di non inviarmi più il cartaceo perchè i miei anziani non lo leggono più e in tempo di crisi mi sembrava uno spreco di risorse!
Ma visto che c'è via mail ottimo, continueremo a leggerlo con piacere (visto che il carattere è ingrandibile quasi a piacere!)
Famiglia Simbula/Marangoni

 

Un’iniziativa apprezzata

Sarò molto felice di continuare a ricevere il vostro giornale. Vi ringrazio per il vostro impegno che aiuta noi emigrati a sentirci più vicini alla nostra terra. Continuate cosi'!

Roberta

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Buongiorno. Vi ringrazio vivamente per l'invio, estremamente gradito. Al momento mi trovo in Sardegna nella speranza che il mio "esilio" in Padania finisca per sempre e riesca a restare nella nostra cara Terra Madre. Vi auguro di continuare la pubblicazione e l'invio del Messaggero sia pur consapevole che le difficoltà son sempre tante. Saluti da Ittiri.

Sergio

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Complimenti per l'iniziativa, grazie mille, mi auguro che la Sardegna diventi sempre più forte.

Claudio (Redmond)

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Devo farvi i complimenti è molto bello, bravi!

Antonio Puddu

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Meglio il “vecchio” Messaggero

Sono felicissima di ricevere il giornale online, anche perchè quando ho ricevuto il Messaggero di giugno ho fatto fatica ad "orientarmi". Trovo il Messaggero online più simile al "vecchio"  e anche  più interessante, perché continua a dar rilievo  alle diverse comunità e ai circoli
sparsi per il mondo.
Auguri e in bocca al lupo per questa nuova iniziativa.
Giuliana Pinna

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Vi ringrazio e sono molto contenta di ricevere il Messaggero on line.
Saluti cordiali e buon lavoro.
Edda Càriga Bianco

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Splendido questo nuovo Sito, come la nuova composizione del Messaggero cartaceo.
A parte il fatto  che lo stato fa schifo (vedi articolo sulla vendita della TIRRENIA). La trasformazione è riuscita, continuate così siamo con voi, siete il nostro legame più forte con la nostra Terra natia & amata.

 Marcel Patat – di Sant'Antioco (espatriato in Francia da troppi anni)

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Da  tempo  sono un vostro assiduo lettore, ringrazio per avermi inviato online  il  Messaggero  che ritengo utile ed  indispensabile a far conoscere costantemente gli avvenimenti socioculturali e politici che gli amministratori apportano al popolo sardo per il  miglioramento della collettività nell'isola e fuori.

Salvatore

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Va bene, inviatemi futuri email e numeri del "Messaggero giornale dei Sardi nel mondo" al mio nuovo indirizzo email. Grazie e buon lavoro!
Stephan Mura - San Francisco, California  (USA)


 

 

Riflessioni di un emigrato sul caso Tirrenia e altro

Un sardo residente da cinquant’anni in Toscana, in vacanza nell’isola, ha scritto una garbata lettera al Messaggero on line, con valide considerazioni sul problema trasporti. Ricordate, con puntualità, le vicende legate alla privatizzazione della Tirrenia, delle quali abbiamo dato ampio resoconto, la lettera così prosegue:

A quanto pare, lo Stato Italiano ignora che una delle regioni che compongono la nazione è la Sardegna e dimentica che questa regione è stata, insieme al Piemonte, quella che ha combattuto sin dall'inizio per la unificazione della stessa Italia.

Leggi tutto: Riflessioni di un emigrato sul caso Tirrenia e altro
 

Una rubrica sui paesi

Caro Messaggero, ti ringrazio tanto per questa gradevole sorpresa. Almeno potro' leggerti senza dover cercare tra le numerose cartacce che riceviamo tutti i giorni sotto forma di depliant pubblicitari ed altri.

Le mie impressioni? Troppa politica a mio gusto, ma penso che sia un male necessario. Talvolta sono un pò deluso di non vedere articoli sul mio paese, Ozieri, mi consolo pensando che actualité oblige e avete quindi altri gatti da pelare.

Suggerimenti? Perché non creare una rubrica destinata a far conoscere meglio ogni cittadina sarda, raccontando un po' la sua storia?

Io sono in Francia da 50 anni (settembre 61), vivo con mia moglie originaria di Pattada, abbiamo tre figli, quarantenni, e noi due accarezziamo l'idea di tornare in Sardegna, anche se ho paura che sia diventata troppo cara per noi, visto il prezzo d' immobiliare. Però se dovesse capitare, non sarà per tornare ai nostri rispettivi paesi, ma, come lo rimproveri a diversi emigranti, per comprare una casetta non troppo lontana dal mare. Il nostro mare, purtroppo, non lo si trova dappertutto: siamo stati in Bretagne giorni fa, per esempio, nel Morbihan, e non mi sono bagnato neanche i piedi: mare sempre mosso e acqua gelida e mica tanto pulita. Perciò cerca di capire la nostra scelta.

Comunque, per il momento, la grande difficoltà è vendere la nostra casa qui ad un prezzo decente.

Ricevi i nostri più cordiali saluti ei migliori auguri per l'avvenire del Giornale.      

Giuseppe Polo - Francia

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Spettabile redazione del Messaggero ho ricevuto con piacere la vostra mail e vi faccio un in bocca al lupo per la nuova avventura.

Vi chiedo però di sostituire questo indirizzo e-mail.

Carlotta Serventi

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Sono dispiaciuto per quel che è successo ma il "Messaggero" non voglio perderlo e, pertanto, mi va bene anche online. Aderisco al Vs. intento incondizionatamente. Buon lavoro e, grazie....

Salvo Raga

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Sono dispiaciuto di queste problematiche che si sono venute a creare, molto probabilmente chi doveva decidere non ha memoria storica di quello che s'è fatto in tutti questi anni di lavoro nella pubblicazione del Messaggero Sardo, i sacrifici di tutti i componenti la squadra dei lavoranti che in
tutti questi anni si sono avvicendati.....
Grazie per quello che fate per noi Sardi in giro per il mondo. Sono d'accordo a ricevere il giornale online. Avanti Tottus in Pari.
Simplicio Fresi

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Ho letto la Vostra e-mail e sono contento della decisione presa. Leggere il Messaggero al video....è sempre la stessa emozione. Vi auguro buon lavoro.
Eraldo Manis

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Sono appena rientrata dalla Sardegna e sono felice di avere già notizie dal Messaggero online, é un ottima idea dato che abbiamo sentito la mancanza del giornale cartaceo che sono stata felice di ricevere di nuovo in un a nuova edizione a luglio, sostengo la vostra idea e dato che utilizzo il computer sempre di più sarò felice di ricevere le vostre notizie, grazie ancora
Martina  Prasciolu - Stoccarda (Germania)

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Giuliano Amato, insufficiente in italiano!

Giuliano Amato,  volendo probabilmente stigmatizzare il fatto che la Costa Smeralda di Berlusconi e il Billionaire di Briatore sono meta da dieci anni  non solo di straricchi  vacanzieri ma anche di molti politici, ha usato queste parole: "C'’è troppa Sardegna nella vita politica italiana, non me ne vogliano i sardi, non ho niente contro di loro...".

L’inadeguatezza  espressiva dimostra come  anche un politico che sembrava a prima vista non averne bisogno deve prontamente dotarsi di un ghostwriter, di qualcuno che gli scriva delle frasi che abbiano un senso e che quindi non espongano al ridicolo il presunto (fino a ieri)  Dottor Sottile. Il presunto (fino a ieri) regista di centrocampo Giuliano Amato ha commesso un autogol (in questi giorni è stato ad Alghero, quindi in Sardegna, anche Massimo D’Alema, con cui condivide la presidenza della Fondazione ItalianiEuropei) e ha fornito uno splendido assist al governatore della Sardegna  Ugo Cappellacci: “Penso che sia vero l'esatto contrario di quanto sostenuto dal presidente Amato: infatti, non vedo dei Cossiga, dei Gramsci, dei Berlinguer né vedo delle Grazia Deledda e neppure delle figure politiche portatrici dei valori della gloriosa Brigata Sassari. Insomma nella politica italiana c'è poca, pochissima Sardegna e si vede". Bel colpo, maestro, pardon, scolaretto, veramente debole nella competenza linguistica dell’italiano. Paolo Pulina, sardo, Pavia

 

 

Un legame con la Sardegna

Carissimo Messaggero, ricevo questa mail con immenso piacere e vorrei continuare a far parte dei vostri lettori e non solo, mi piacerebbe anche collaborarvi.

Abito in una città in cui l'associazione dei sardi più vicina (AJO) è a 60 km e il vostro giornale mi tiene un pò informata su ciò che succede nella mia bella e ingrata isola, che ho lasciato esattamente 12 anni fa poco dopo la laurea, per ragioni di lavoro e di cuore.

Effettivamente, la Francia era il mio destino: sono figlia di emigrati sardi, nata a Grenoble nel 1969, rientrata ad Alghero nel 1974 dove ho vissuto fino al 1999. Sposata e mamma di due bambine, ho sempre un'unica nazionalità, quella italiana, sono iscritta all'AIRE del consolato di Marsiglia, ma sono considerata meno sarda di un milanese che vive in Sardegna, perché per raggiungere la mia terra, non sono più residente, non sono nata in Sardegna e i miei genitori sono deceduti.

Licenziata nel 2009, ho ripreso un progetto di vendita di prodotti sardi, per il quale avevo lavorato con mio marito10 mesi nel 2007. Il mio sogno era quello di far diventare il nostro negozio (con la collaborazione dell'assessorato al Turismo, trasporti e commercio della Regione e l'aiuto di sponsors) una piattaforma per la "decouverte" della Sardegna  (all'epoca non c'era Ryan Air con i voli da Marsiglia), ma non siamo riusciti a concretizzarlo. Al momento sto cercando soluzioni per riadattare il progetto, vi farò sapere. 

Il referendum contro il nucleare è stato sicuramente il motore per il risveglio dei sardi, stanchi di accettare passivamente le decisioni prese dall'alto, in un momento in cui i tempi sono durissimi (toccato con mano durante le vacanze di luglio ad Alghero, la mia ex città di residenza) e la vostra iniziativa va nella stessa direzione.

Sandrina Serra Grimbert (cittadina europea italo-sarda)

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Vi ringrazio immensamente per avermi inviato il "messaggero online" mi ha fatto cosa gradita e mi accingo a leggerlo.
Giuseppe Urru

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Vi ringrazio per l'attenzione che Mi avete riservato. Mi auguro di poter ricevere sempre notizie della Nostra amata Sardegna.
Complimenti per la nuova impaginazione , si legge molto bene.
Domenico Quartucci - Rivalta (TO)

 

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