Benvenuto nel Sito dell`Associazione Culturale  Messaggero Sardo

HomeNovasAttualitàGiuseppe Mercurio a cento anni dalla nascita

Attualità

Giuseppe Mercurio a cento anni dalla nascita

 Il 17 febbraio è stato il centenario della nascita di Giuseppe Mercurio, studioso oroseino, autore di un contributo culturale originale, realizzato lontano dagli ambiti accademici. Nel testo più noto - S’Allega Baroniesa -, analizzò le peculiarità fonetiche, morfologiche e sintattiche della parlata locale, al fine di promuoverla come lingua viva, essendo inestimabile patrimonio orale tramessosi di generazione in generazione.

 

Tra i suoi obiettivi vi era quello di fornire ai docenti uno strumento pratico di lavoro scientifico, per un libero e funzionale utilizzo didattico durante le attività formative. Uno strumento di ricerca linguistica capace di istituire un rapporto dialettico (non di sudditanza) tra la lingua locale e la cultura nazionale. Pubblicata postuma, a Milano nel 1997, S’Allega Baroniesa venne presentata al pubblico in un Convegno al quale presero parte diversi studiosi, tra cui la linguista Antonietta Dettori dell’Università di Cagliari e il ricercatore Andrea Deplano, esperto di poesia tradizionale sarda e di canto a tenore.

Giuseppe Mercurio era animato dal principio umanitario del donare ai propri simili e alla società, proponendo atti concreti per la loro promozione. Era ancorato ai valori della pace, della solidarietà e della tolleranza e considerava le sue opere un “atto di Amore” verso la Sardegna. Della sua articolata attività professionale, si trova riscontro nell’Enciclopedia Nazionale Biografica (secondo volume, 1969) - Lui, chi è? - presentata da Giuseppe Ungaretti; più di recente, nella corrispettiva “Voce” dell’Enciclopedia Wikipedia.

Nato nel 1919, in un periodo storico progressivamente contraddistinto da radicali mutamenti sociali, economici e tecnologici, Giuseppe Mercurio focalizzò l’attenzione, oltre che sulla lingua, sulle tradizioni popolari, ricercando usi e costumi delle classi più umili, stando a contatto anche con contadini, pastori, artigiani, pescatori, casalinghe.

La ricerca sul campo lo portò a evidenziare una humanitas riscontrabile nei diversi settori della conoscenza: poesia, musica, lingua, storia, religione, scuola, ritualità festiva. Tale ricerca per lui significò innanzi tutto salvaguardare e valorizzare il patrimonio di tradizione orale, inteso come ricchezza locale, spendibile a differenti livelli, necessaria per dare continuità, forza e lustro alla storia sociale e culturale di una specifica area geografica e, più in generale, dell’intera Isola.

Sono numerosi gli argomenti e i temi di riflessione toccati nel corso della sua ricerca, strutturata a più livelli, avendo a cuore la trasmissione del sapere ai giovani e alle future generazioni soprattutto in ambito scolastico, nel quale aveva sempre operato, scalando via via i differenti livelli professionali. 

Con il proprio libero contributo, a favore delle comunità locali, riteneva indispensabile far acquisire piena consapevolezza delle radici culturali, soprattutto in un’epoca d’internazionalizzazione della conoscenza e d’incontri fra le diverse culture.

Sentiva vivo l’impegno del divulgatore, per questo scrisse contributi e articoli per riviste e giornali (attualmente sono stati catalogati oltre quattrocento titoli). Per oltre venti anni scrisse di argomenti inerenti al mondo della Scuola e dell’Istruzione (specchio della società contemporanea) sul Messaggero di Sant’Antonio di Padova, rispondendo mensilmente alle richieste di chiarimento da parte dei lettori su molteplici tematiche.

Scrisse anche numerosi articoli sulla Sardegna, a carattere storico-archeologico, sociale e religioso, all’occorrenza recensendo libri o promuovendo particolari iniziative culturali.

Nel 1937, Giuseppe Mercurio iniziò la carriera scolastica, operando in diversi paesi della Sardegna (Loceri, Galtellì, Onifai, Orosei, Quartu Sant’Elena).

Terminata la seconda Guerra, presso l’Università di Cagliari, conseguì i titoli in Vigilanza Scolastica e in Pedagogia, lavorando come Direttore didattico a Fonni, Mamoiada, Orgosolo, Siniscola, Posada, Lodè. Nel 1959, si trasferì con la famiglia a Milano e, dal 1969, operò come Ispettore scolastico, arrivando a ricoprire la carica di Presidente dell’Unione Nazionale Direttori e Ispettori Scolastici, con sede a Roma. Diresse il mensile nazionale Direzione e Scuola. Nel 1981, gli venne conferita dal Presidente della Repubblica (Sandro Pertini) l'onorificenza di Cavaliere.

Fu particolarmente attivo come giornalista-pubblicista e fu uno dei fondatori del periodico “I Nuraghi” (stampato a Milano per la diffusione della cultura sarda). Scrisse diversi saggi (al momento inediti), tra cui Morale e Pedagogia nel Primo Libro del De Officiis (premessa alla sua traduzione in italiano del Primo Libro); Modificazioni Fonetiche del Sardo Baroniese; Esperimento di Algoritmizzazione dell’Insegnamento dell’Aritmetica.

Seguì (con conseguenti pubblicazioni) molteplici progetti didattici, tra cui quelli per la Rifondazione delle Civiche Istituzioni Parascolastiche; Le Attività Integrative Extrascolastiche; l’Insegnamento della Lingua Francese nelle Scuole Statali, collaborando a livello ministeriale con diversi componenti nazionali delle Istituzioni francesi e con i corrispettivi Enti di promozione linguistica in Italia.

Per l’Editore Signorelli tradusse dallo spagnolo il Lazarillo de Tormes (1964, Milano) e scrisse diversi racconti nell’opera Gemme del Libro di Dio (1962, Milano). Inoltre, curò Scherzi e Macchiette (1963, Milano), un’antologia didattica di scritti poco noti di Carlo Collodi (autore di Pinocchio).

Di Giuseppe Mercurio, finora sono state pubblicate solo alcune opere. La citata S’Allega Baroniesa. La Parlata Sardo-Baroniese - Fonetica, Morfologia, Sintassi (1997, Milano); Actus Apostolorum (2004, Nuoro), traduzione integrale in sardo-baroniese degli Atti degli Apostoli, che ricevette l’imprimatur del Vescovo di Nuoro (e scrittore) Pietro Meloni; Il Tesoro di Kala (2008, Nuoro), ambientato tra Orosei e Muros (villaggio archeologico) nei primi decenni del Novecento.

Quest’ultimo libro venne scritto nel 1963 e presentato al “Concorso di Narrativa” bandito dall’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia). Del 2008, è la nuova pubblicazione, promossa dal Comune di Orosei, all’interno del Progetto “Pro Cultura Sarda”, di cui gli organi di stampa e televisivi regionali diedero notizia, insieme alla proposta da parte della Giunta comunale di Orosei, nel 2009 (a quindici anni dalla scomparsa), per l’intestazione della Scuola Elementare al proprio illustre concittadino.

Se non fosse prematuramente deceduto, Giuseppe Mercurio - utilizzando organicamente i suoi studi linguistici e una personale tecnica di trascrizione fonetica dei lemmi - era intenzionato a scrivere un dizionario della parlata sardo-baroniese, con annessi esercizi didattici per un progressivo apprendimento della parlata locale.

Sul piano linguistico, risulta pionieristica la campagna di raccolta delle poesie di tradizione orale condotta con lo scrivente nei primi anni Ottanta. Curò la trascrizione ortografica di tutti i testi pubblicati nell’opera Folklore Sardo. Orosei: Storia, Lingua, Canto e Poesia (1991, Milano), presentata da Roberto Leydi, ordinario dell’Università di Bologna, evidenziando le peculiarità in termini etnomusicologici.

Data la mole dei materiali di ricerca e di studio, è arduo inquadrare in modo sintetico la produzione culturale di Giuseppe Mercurio.

In ambito formativo, sarebbe opportuno promuovere una pubblicazione degli articoli, scritti in oltre quarant’anni di attività  professionale, in modo da poter evidenziare compiutamente la sua visione pedagogica cosmopolita. Altresì sarebbe auspicabile raggruppare coerentemente (e criticamente) una o più raccolte di contributi testuali, scritti riguardo a particolari aspetti della storia, della poesia, delle tradizioni, della lingua, del costume, della musica e della vita culturale sarda e di Orosei, in particolare.

Nostro compito e delle Istituzioni pubbliche è trovare il modo migliore per raccogliere, valorizzare e diffondere gli esiti delle sue ricerche interdisciplinari. In tale direzione, nel corso dell’anno, sarà orientata la pubblicazione della prima biografia di Giuseppe Mercurio, comprendente un’esaustiva bibliografia dei saggi e degli articoli.

Dopo le (imminenti) elezioni, auspichiamo che la Regione Sardegna riesca a patrocinare un Convegno di studio dedicato alla sua memoria e la relativa pubblicazione degli atti.

Il percorso di promozione dello studioso oroseino prosegue.

Paolo Mercurio

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella pagina di policy e privacy.

Chiudendo questo banner , scorrendo questa pagina,cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all`uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Pubblicità big

Archivio

In questa sezione potrai trovare tutti i numeri del "Messaggero Sardo" dal 1969 al 2010

Archivio Nuovo Messaggero Gds Online...

Circoli

Elenco completo di tutti  i circoli sardi in Italia e nel Mondo, le Federazioni e le Associazioni di tutela.

Sport

Le principali notizie di tutti gli sport.

In Limba

Le lezioni in limba, il vocabolario e le poesie in limba.

doğal cilt bakımı doğal cilt bakımı botanik orjinal zayıflama ürünleri doğal eczane avon