Benvenuto nel Sito dell`Associazione Culturale  Messaggero Sardo

HomeNovasAttualitàUna domenica americana al sapore di Sardegna

Attualità

Una domenica americana al sapore di Sardegna

Manifestazione organizzata dal circolo “Shardana” - Il rilancio dell’associazione sarda che riunisce sardi sparsi tra New York e altri tre Stati

Comincia con un banchetto quasi regale, nell’autunno americano, la “Serata sarda” organizzata dal circolo Shardana USA, l’associazione culturale dei sardi.
Come nella migliore tradizione isolana, malloreddus con salsiccia, porchetto e seadas freschissime, il tutto accompagnato dai vini delle cantine Argiolas, hanno fatto la felicità dei partecipanti all’evento.
L’incontro organizzato dal circolo sardo si è tenuto nella cittadina di Garfield, nello Stato del New Jersey, dove i soci e le loro famiglie si sono dati appuntamento: per fare il punto della situazione sulle attività svolte dal circolo nell’ultimo periodo, per parlare dei progetti futuri e per godere per una domenica di un’atmosfera di festa in pieno stile sardo.


Il circolo Shardana è nato nel 2000 per associare i sardi presenti nel territorio americano, specialmente nell’area metropolitana di New York. Il primo presidente del circolo è stato Bruno Orrù, prematuramente scomparso nel marzo del 2008.
Gli è succeduto Giacomo Bandino, che durante la serata sarda ha fatto gli onori di casa ed ha illustrato il lavoro svolto finora dal circolo e gli obbiettivi che si propone. Lo scorso marzo si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. I rappresentanti eletti, ha sottolineato Bandino, “operano nella convinzione che il bene primario da salvaguardare è quello del circolo e dei suoi soci”. È stato un anno difficile per il circolo Shardana, che ha visto sorgere alcuni dissidi tra i propri membri, ma gli scambi di opinioni e le diversità che esistono in qualunque gruppo di persone stanno a dimostrare che l’interesse nei confronti del circolo e delle attività è ancora vivo dopo diversi anni. Il circolo Shardana è un circolo “atipico” rispetto agli altri sparsi per il mondo perché deve fare i conti con le distanze geografiche. I circa 150 iscritti che ne fanno parte sono sparsi in ben quattro Stati: New Jersey, Connecticut, Pennsylvania e lo Stato di New York. Le enormi distanze non aiutano i sardi presenti in questa vasta area ad incontrarsi con una certa frequenza e a riuscire a creare una vera comunità. Mettersi d’accordo per fare una riunione anche tra i soli membri del direttivo spesso diventa un’impresa. Ma questo gruppo di sardi non si abbatte: hanno piena fiducia nel circolo e credono fermamente che possa essere un punto di aggregazione e di supporto per i loro conterranei e per le generazioni future.
Le nuove generazioni sono state al centro del discorso tenuto dal presidente che ha parlato di una sorta di “timidezza da parte dei più giovani a partecipare con entusiasmo alla vita del circolo”. Giacomo Bandino ha cercato di spronare tutti i membri ad essere attivi e a partecipare alle attività sociali che giustificano l’esistenza del circolo. “Dobbiamo contribuire a rendere sempre più costruttivo il nostro operato, mantenendo sempre alti i livelli di stima da parte della Regione Sardegna”. Una novità importante per il circolo Shardana riguarda la nuova sede sociale. Recentemente è stato effettuato il trasloco dalla vecchia sede di Thomas Avenue a Lyndhurst, in New Jersey, alla nuova che si trova sempre nel Garden State ma a Helmut.
Il circolo americano si occupa anche, nei limiti del possibile, di aiutare i corregionali che si trovano nel territorio degli Stati Uniti per motivi particolari: nelle ultime settimane una famiglia sarda è arrivata nella zona perché uno dei suoi componenti deve sottoporsi a delle cure mediche sperimentali; così, questa piccola comunità sta cercando di supportare e di far sentire il proprio calore a questa famiglia.
Il presidente Bandino ha annunciato che nella prossima riunione del direttivo verrà eletto il rappresentante per la consulta dell’Emigrazione. Le persone che si sono candidate per tale carica sono: Gabriella Albano, Giacomo Bandino, Giovanni Ciuffo e Francesca Fadda.
Il nuovo segretario del circolo Shardana, Barbara Faedda, dopo aver ringraziato i membri dell’associazione ha illustrato alcune novità, prima tra tutte il nuovo sito internet che contribuirà a dare un’immagine rinnovata del circolo pur mantenendo il passato come base storica su cui fondare il futuro.
“Gli anziani sono archivi viventi”, ha detto il segretario sottolineando il ruolo fondamentale che essi ricoprono all’interno dell’associazione. “Tutti noi ci dobbiamo impegnare a trasmettere la cultura e le tradizioni sarde alle generazioni più giovani”.
Barbara Faedda punta in particolare sulla necessità di collaborazione da parte di tutti gli associati, con proposte per attività ed eventi futuri; eventi che si renderanno possibili negli Stati Uniti con l’appoggio della Regione Sardegna. Le iniziative – ha detto – non devono partire solo dal direttivo del circolo: “tutti gli associati possono e devono proporre”.
E proprio dal segretario Faedda è nata l’idea di un parallelismo tra il carnevale sardo e la festa di Halloween, tipica della tradizione americana. La maschera intesa come prodotto artigianale ed artistico ma anche come un simbolo culturale: per l’occasione la città di Mamoiada ha regalato al circolo Shardana una maschera tipica sarda; tutti i bambini, figli e nipoti degli immigrati presenti, hanno partecipato alla serata indossando maschere e costumi con cui la sera di Halloween vanno bussando di porta in porta chiedendo “Dolcetto o scherzetto?”.
Tra i bambini che giocavano e correvano nella sala, durante la giornata dedicata al circolo Shardana, c’era una piccola coccinella che girava tra i tavoli. Aveva in mano una bandierina dei Quattro mori e guardava curiosa alcuni signori che accennano i passi dei tipici balli sardi.
Sventolava la bandiera sorridente. Lei è la piccola Giulia, figlia della sassarese Carla Cuggia, socia del circolo. Giulia, è il futuro di questa comunità di sardi sparsa per quattro Stati. Lei è la nuovissima generazione, il motivo stesso per cui il circolo esiste: mantenere e trasmettere i valori, le tradizioni e la cultura sarda.
Se da grande sventolerà ancora quella bandiera, vorrà dire che l’isola da cui proviene la sua mamma è parte anche di lei. Questo, in fondo, è il miglior augurio e portafortuna per i sardi d’America e per tutta la comunità.
La serata sarda del 24 ottobre è stata dedicata agli Shardana scomparsi: Bruno Orrù, Franco Soru, Raimondo Marrone e Salvatore Ledda. Per la loro memoria è stato osservato un minuto di silenzio.

di Francisca De Candia

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella pagina di policy e privacy.

Chiudendo questo banner , scorrendo questa pagina,cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all`uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Pubblicità big

Archivio

In questa sezione potrai trovare tutti i numeri del "Messaggero Sardo" dal 1969 al 2010

Archivio Nuovo Messaggero Gds Online...

Circoli

Elenco completo di tutti  i circoli sardi in Italia e nel Mondo, le Federazioni e le Associazioni di tutela.

Sport

Le principali notizie di tutti gli sport.

In Limba

Le lezioni in limba, il vocabolario e le poesie in limba.

doğal cilt bakımı doğal cilt bakımı botanik orjinal zayıflama ürünleri doğal eczane avon